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Guan Lei Ming

Direttore tecnico |.Java

"Alla ricerca dello sviluppo tecnologico personale e del gioco della "tassa Apple""

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Innanzitutto occorre chiarire il concetto di “Apple tax”. La "tassa Apple" si riferisce all'addebito da parte di Apple di una determinata percentuale di commissioni per le applicazioni elencate nel suo App Store (App Store) quando il pagamento avviene all'interno dell'applicazione. Questa politica ha causato insoddisfazione tra molti sviluppatori e aziende.

Per i singoli sviluppatori di tecnologia, la "tassa Apple" aumenterà senza dubbio i costi e la pressione operativa. Soprattutto per gli sviluppatori che fanno affidamento sugli acquisti in-app o sugli abbonamenti per generare entrate, la detrazione di queste commissioni influisce direttamente sul loro reddito.

Prendendo come esempio i software musicali, alcuni creatori di musica elettronica sviluppano le proprie applicazioni per promuovere e vendere le proprie opere. Tuttavia, l'esistenza della "tassa Apple" impone loro di considerare con maggiore attenzione i prezzi e la distribuzione del reddito, altrimenti ciò potrebbe portare a profitti ridotti o addirittura perdite.

Essendo un'azienda con un'influenza importante nel campo della tecnologia, anche WeChat di Tencent è stata colpita dalla "Tassa Apple". WeChat ha ricche funzioni, inclusi pagamenti, giochi sociali e altre aree che implicano il pagamento. Di fronte alla "Apple Tax", Tencent deve soppesare costi ed esperienza dell'utente.

Anche TikTok, di proprietà di ByteDance, deve affrontare sfide simili. Essendo una popolare applicazione per brevi video, il modello di business di Douyin include anche pagamenti in-app e servizi a valore aggiunto. L’esistenza della “tassa sulle mele” pone alcuni vincoli sul modello di profitto e sulla strategia di sviluppo di Douyin.

In questo caso, alcuni sviluppatori hanno scelto di imporre la "tassa Apple". Esprimono la loro insoddisfazione e protestano in vari modi e cercano di lottare per un trattamento più giusto. Tuttavia, scontrarsi con un gigante della tecnologia come Apple non sarà facile.

Per i singoli sviluppatori di tecnologia, il loro potere in questo gioco è relativamente debole. Ma i loro sforzi e le loro voci non possono essere ignorati. Alcuni sviluppatori evitano l'impatto della "tassa Apple" trovando altri canali per pubblicare e promuovere le proprie app. Ad esempio, utilizza la piattaforma Android o la versione beta per sviluppatori.

Anche dal punto di vista sociale la questione della “tassa sulle mele” ha suscitato ampia attenzione e dibattito. Da un lato alcuni pensano che Apple fornisca piattaforme e servizi e faccia pagare una certa tariffa, dall'altro alcuni pensano che la "tassa Apple" sia troppo alta e non favorisca l'innovazione e la concorrenza;

Per i consumatori, la "imposta Apple" potrebbe eventualmente essere trasferita su di loro, con conseguente aumento dei prezzi per gli acquisti in-app o una minore qualità del servizio. Pertanto, i consumatori sperano anche di avere un ambiente di mercato più equo e trasparente.

In breve, la questione della "tassa Apple" non riguarda solo gli interessi degli sviluppatori, ma coinvolge anche l'equilibrio ecologico dell'intero settore tecnologico e i diritti e gli interessi dei consumatori. Sulla strada dello sviluppo tecnologico personale, come affrontare sfide simili come la "tassa Apple" è una questione degna di riflessione ed esplorazione approfondite.

2024-08-05